Marina De Juli

di Dario Fo e Franca Rame

regia di Franca Rame

Uno spettacolo comico-grottesco e allo stesso tempo geniale sulla condizione della donna. Una finestra aperta sul suo modo di essere malinconica e disperata, maniaca e depressa, complessata e vamp. Una donna che è mille donne, in cui ci si può riconoscere e di cui è facile sentirsi sorelle.

Marina De Juli passa da una recitazione alla Franca Rame con monologhi come “La donna sola” – una donna che ha tutto all’interno della propria casa, ma non il rispetto da parte del marito e narra in modo tragicomico la sua vita – e “Il risveglio” – un brano per raccontare la donna d’oggi risucchiata dallo stress della vita quotidiana – al linguaggio di Dario Fo con un’antica giullarata dal titolo “La parpaja topola”, per poi ritornare a chiacchierare con il pubblico parlando di sesso in un’esilarante e grottesca “lezione”, a dimostrazione che si può ridere di gusto, pur meditando sulle proprie macerie.

Marina De Juli passa dal piano comico a quello tragico e lo fa proprio col tema della sessualità raccontando una violenza realmente subita e parlando dell’attualità.

Uno spettacolo tra il comico e il grottesco che si dipana fra un’ironia sapiente e uno slancio alla riflessione, all’impegno sociale, tra i tanti perché lasciati senza risposte. Tutto visto con gli occhi delle donne che non hanno perso la capacità di ridere guardandosi allo specchio.

RECENSIONI:

Il teatro di Dario Fo e Franca Rame in “Tutta casa, letto e chiesa” by Rossella Di Costanzo Per la stagione 2014/2015 che il milanese Teatro della Cooperativa dedica a Franca Rame, nei giorni scorsi è tornato in scena lo spettacolo “Tutta casa, letto e chiesa” interpretato da una grande Marina De Juli, tanto generosa e impeccabile nella sua performance attorale, quanto fedele allo stile dei suoi maestri… Spettacolo consigliato a tutti per ricordare, ridendo, la vocazione del teatro all’impegno sociale.

Teatroteatro.it: Lo spettacolo è interpretato da una magistrale Marina De Juli, ironica, divertente, che rende onore a Franca Rame, essendo se stessa. Attraverso la sua recitazione scolpisce figure di donne nella loro normalità. Normalità sviscerata, smembrata, con un’interpretazione appassionata. Un’attrice capace di passare con, sembrerebbe, nonchalance da un piano tragico a quello comico il momento dopo, di far riflettere, di conquistare con un gesto ,magari studiato per la scena, come quello di spostarsi i capelli al momento giusto. Quasi fosse un atto meditativo, noi donne lo facciamo spesso. Tormentiamo i nostri capelli durante i nostri silenzi. E le parole frenetiche della De Juli arrivano direttamente ai silenzi delle donne. Facendo riflettere con sapiente ironia. Perché si può ridere di gusto, pur meditando sulle proprie macerie. Buttando in faccia la verità a chi non vuole vederla, perché il riso è un’arma contro i bigotti. E Marina De Juli usa quest’arma sulla scena con consapevolezza, essendo al contempo profonda, comica, meditativa. In un’unica parola: brava. Senza riserve. E lo spettacolo da vedere. E rivedere.

L’AltoAdige  Marina De Juli non fa rimpiangere Dario Fo e Franca Rame.… La De Juli, in tre brani, ha riproposto la maniera di Franca Rame, che è aggressiva, irruente, simile a un torrente di vitalità mettendoci di suo un temperamento focoso, generosissimo e un senso spiccato dell’umorismo. Ne “La Parpaja popola” invece, ha ripreso la tecnica di Fo che accoppia felicemente alla parola una mimica clamorosa, una gestualità prorompente… Quella della De Juli non è stata solo una felice prestazione teatrale ma anche un saggio da saltimbanco vecchia maniera…Uno spettacolo divertentissimo commentato dalle continue risate del pubblico.

La Prealpina – E Marina incanta Arona – L’applauditissima De Juli: Dario e Franca maestri di vita Appassionata e appassionante, quando calca il palcoscenico. Riesce a tirar fuori dal suo esile corpo un’energia contagiosa che le consente d’affrontare testi non proprio facili come quelli dei suoi maestri, Dario Fo e Franca Rame: da sola sulla scena, con una scenografia minima… ma con quel quid che in sala continuava a strappare applausi e risate a scena aperta.

La cronaca di Piacenza – Comica e grottesca, la donna …Uno spettacolo comico-grottesco e allo stesso tempo geniale, sulla condizione della donna. Una finestra aperta sul suo modo di essere malinconica e disperata, maniaca e depressa, complessata e vamp. Una donna come tante donne. Una donna che è mille donne, in cui è facile riconoscersi e di cui è facile sentirsi sorelle.