Marina De Juli

TRA MUSICA E PAROLA LE GUERRE DI IERI E DI OGGI

Di e con Marina De Juli

Chitarra, fisarmonica e voce Andrea Cusmano

Uno spettacolo tra narrazione, teatro e musica che ripercorre i momenti che precedono lo scoppio della Seconda guerra mondiale, trasformandoli in uno specchio del presente che stiamo vivendo.
Discorsi, testimonianze, parole e leader di ieri e di oggi si intrecciano fino a confondersi. Le parole che pensavamo appartenere alla storia tornano, si sovrappongono, si confondono e ci costringono a riconoscerle.

In scena, Marina De Juli, attrice con una lunga esperienza nel teatro di Dario Fo e Franca Rame e nel teatro civile, insieme ad Andrea Cusmano, musicista polistrumentista.

“Quando ero piccola – dice Marina De Juli – (e piccola ancora mi sento di fronte a questi argomenti), la guerra per me aveva due colori: bianco e nero, da una parte gli eroi, dall’altra i mostri.
Ora vedo solo mostri: Ares, il terribile dio della guerra, ha preso il sopravvento e tutti siamo disposti a servirlo. Possiamo fingere, ma il nostro interesse, il nostro benessere, vale più di qualsiasi cosa. Così ogni giorno guardiamo, ascoltiamo, scorriamo il presente sul cellulare e archiviamo.Ma cosa risponderemo a un bambino che, in futuro, ci chiederà: perché?”

Lo spettacolo fonde la narrazione con canzoni in molte lingue — “Lili Marleen”, “Streets of Minneapolis”, “Solo le pido a Dios”, “Kalinka”, “J’attendrai”, “Gam Gam”, “Sidun” di De André, “Blowin’ in the Wind” — perché, dalla parte sbagliata, ci siamo stati, ci siamo o potremmo esserci tutti. Non è uno spettacolo sulla guerra.
È uno spettacolo su come ci arriviamo.